Queste sono le domande che ci rivolgete più
frequentemente.
Innanzitutto la domanda classica:
"FA MALE IL TATUAGGIO?!",
risposta: "Dipende!" (e te pareva).
L'era dei tatuaggi davvero dolorosi è finita da
tempo,
ora possiamo contare su attrezzature che riducono la
seduta di tatuaggio poco + che fastidiosa.
Vero è, poi, che ogni tatuaggio fa storia a sé,
a seconda di alcune variabili:
1- dove si fa il tatuaggio
Tatuarsi sul collo o nell'orecchio di sicuro sarà
+ doloroso che non sulla spalla, il che è ovvio...
2- quanto è grande il tatuaggio
Un fastidio di una mezz'oretta è una cosa...
un "fastidio" di oltre due/tre ore, magari è un
po' + pesante da sopportare, no?!...
3- che tipo di tatuaggio
Riempire un tribale, anche se non particolarmente grande,
sottopone la pelle a qualche "maltrattamento" in più
che fare solo dei contorni e qualche sfumatura...
4- chi è il tatuatore
C'è infatti chi lavora in maniera + "decisa" e
chi invece ha una mano + leggera.
Per cui magari non sarebbe male informarsi su come lavora
il tatuatore che state per scegliere.
COME FACCIO A TOGLIERE UN TATUAGGIO?
Il tatuaggio professionale è permanente.
Per rimuovere un tatuaggio occorre sempre e cmq un'operazione
chirurgica.
Anche se ormai il laser al giorno d'oggi rende il tutto
meno complesso,
è un'operazione da non sottovalutare x risultati
e costi.
(contattami pure
per un medico chirurgo sull'argomento)
Nota sui tatuaggi semi-permanenti:
non fidatevi assolutamente di chi (siano tatuatori o
estetiste)
vi propone tatuaggi in grado di andare via in due/tre
anni.
Non esistono colori assorbibili al 100% dal nostro corpo,
nessun produttore di colore rilascia certificazione di
garanzia a riguardo,
e di conseguenza nessun tatuatore/estetista vi può
assicurare
che il tatuaggio effettivamente sparisca dopo un certo
periodo di tempo.
L'unica cosa sicura è che questi tatuaggi si "spappolano"
molto velocemente,
i bordi si sfumano, i colori si mischiano, e poi finisce
che dopo un paio d'anni
si deve ricoprire quella "macchia" con un tatuaggio
VERO.
"SONO ALLERGICO A..."
Al giorno d'oggi aumenta sempre + il numero di persone
che si scoprono intolleranti o allergiche a una tonnellata
di sostanze, alimentari e non.
Ovvio che quindi sia lecito domandarsi se non si possa
risultare allergici ai colori usati nel tatuaggio.
Chiedete sempre ai tatuatori se i colori che usano sono
coperti da certificati di atossicità e se tali certificati sono
depositati presso le ASL insieme alle prove di laboratorio. I produttori
di colori + grandi e affidabili questo genere di documentazione la forniscono
senza batter ciglio.
Per questo e altro sulle precauzioni igienico-sanitarie
da chiedere ad un tatuatore,
prendete pure ad esempio la tabella
riassuntiva del nostro studio.
Per maggiore sicurezza su casi particolarmente sensibili,
si può effettuare un
piccolo test antiallergico una settimana prima dell'appuntamento.
Nota sui tatuaggi all'henné.
Spesso le "paure" di allergie ai tatuaggi permanenti
nascono da brutte esperienze fatte con i tatuaggi all'henné.
Ovvero, ci si fà fare un disegnino in spiaggia,
dicendoci "così mi faccio l'occhio, e se mi piace,
poi me lo faccio vero!",
il che come ragionamento non è sbagliato...),
e dopo poche ore può capitare un forte arrossamento
della pelle, il suo diventare in rilievo,
bruciare o non smettere di prudere,
fino ad avere sfoghi + o meno gravi nella zona del disegno
e circostante.
Ora, il problema qual'è?
E' che pensando al tatuaggio all'henné come un
semplice "disegnino" sulla pelle,
si vanno a sottovalutare le + elementari norme igieniche:
cosa c'è in quell'hennè, come fa a durare
così tanto sulla pelle?!
La risposta è semplice, spesso viene allungato
con sostanze simili a quella della tintura dei capelli,
ed ecco perché una reazione grave all'hennè
"da spiaggia" - è un'intolleranza a vita a delle particolari tinte.
E poi ancora:
E' lo stesso colore per tutte le persone?!
E' lo stesso "legnetto" o "timbrino" per tutte le persone?
Usano i guanti? Sono in un posto pulito?!... ecc..
Questo non toglie invece che un tatuaggio all'henné
fatto in uno studio professionale,
sia esente da tutte queste problematiche.
I TATUAGGI SONO DA RIBATTERE DOPO QUALCHE ANNO?
Un tattoo ben guarito non dovrebbe più essere
ribattuto: l'unica cosa che
può sbiadirlo nel tempo è l'esposizione
a sole o lampade abbronzanti (in
circa 2 o 3 anni); è quindi consigliabile usare
abitualmente una crema
solare protettiva per mantenere per sempre il tattoo
come nuovo.
Il ritocco è previsto solo nel caso ci sia qualche
imperfezione,
visibile subito dopo la cicatrizzazione.
Fino a qualche anno fa, il colore nero
era + soggetto a diventare grigio/blu-scuro col tempo.
D'altronde, come le
pubblicità dei saponi a PH neutro ci insegnano,
non tutti abbiamo la stessa
pelle, per cui in alcuni casi il "diventare parte di
noi" del colore, lo
vedeva aggredire al punto da scolorirlo particolarmente.
Vista la moda degli
ultimi anni dei tribali, è cresciuta anche nei
produttori di colori la
necessità di fare dei neri + tenaci e profondi,
che rimangono per parecchio
tempo ben definiti.
SI POSSONO TATUARE I MINORENNNI?
Non ci sono motivi igienico-sanitari ad impedirlo.
Per codice etico adottato dal Sago Tattoo Studio, però:
- non si tatua MAI sotto i 15 anni
- dai 15 ai 18 anni si tatua solo chi si presenta all'appuntamento
con un genitore al seguito.
Insieme alla delibera firmata dal genitore verranno tenute
in archivio le copie dei documenti d'identità
di entrambi e copia del disegno scelto per il tatuaggio
nella sua misura definitiva,
firmata anch'essa dal genitore presente.
SI PUO' TATUARE SULLE IMPERFEZIONI DELLA PELLE?
Non si può tatuare sopra ai nei o agli angiomi
(sia per evitare irritazioni, che per evitare impedimenti
futuri nel tenerli d'occhio x motivi di salute),
ma se la pelle presenta solo macchioline o lentiggini
non ci sono problemi.
In caso di una micosi (fungo della pelle) la seduta di
tattoo deve essere
rimandata fino alla completa guarigione della zona.
SI PUO' TATUARE SU UNA CICATRICE?
Si può tatuare anche sopra le cicatrici.
A seconda della loro estensione e tipologia il risultato
può mostrare differenze di resa cromatica o altro,
il che sarà motivo 4 chiacchiere prima dell'esecuzione
del tatuaggio.
Le uniche cicatrici su cui non si può tatuare
sono quelle da ustione o simili,
per mancanza dell'elasticità e dello spessore
necessari a trattenere il colore.
Se non avete trovato in questa pagina le risposte alle
vostre domande,
contattatemi pure!
;-D
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